Nel teatro Antonio Ghirelli è in esposizione la mostra “54×70”, sottotitolo “Immagini di Salerno dal 1974 al 1980”, che racconta, attraverso gli occhi di Gaetano Mansi, una città che fu, nel pieno delle lotte sociali e dei cambiamenti politici, viva e vivace. La mostra prende vita grazie ad un libro curato dalla giornalista Erminia Pellecchia, che ha raccolto durante il lockdown le fotografie e i ricordi dei protagonisti del tempo

L’occhio vivace di Mansi, attraverso suggestive immagini in bianco e nero, racconta di un periodo intenso per la città di Salerno, quando l’economia florida e le speranze per il futuro permettevano ai giovani di sognare in grande e di lottare per le proprie idee. Mansi racconta di anni pieni di cose brutte, belle e orribili come il terremoto del 1980, che chiude l’esposizione che è possibile visitare fino al 31 luglio.