Troppo spesso non è riconosciuto a noi ragazzi (cosiddetta gen. z) che le dinamiche sociali che affrontiamo tutti i giorni sono effettivamente più complesse rispetto a quelle che potevano vivere i nostri genitori: conoscendo una persona dobbiamo stare attenti ad un sacco di fattori, a partire dal tipo di feed su Instagram, alla sua descrizione su whatsapp. Molti di voi penseranno che ciò che sto dicendo sia un’esagerazione, in realtà queste futilità sono le cose che condizionano maggiormente oggi.

Oltre al mondo fisico e reale (al quale ovviamente tutti diamo maggiore importanza), bisogna confrontarsi con quel mondo parallelo, ugualmente rilevante, costituito dai social: luogo in cui si consumano dai più orribili metodi d’approccio, ai messaggi costanti con il tuo gruppo di amici a cui racconti pure che questa mattina, per sbaglio, ti sei versato il caffè addosso. Bisogna cercare sempre di essere attivi (online), anche quando non lo si vuole essere, anche quando si è sotto la doccia, situazione in cui nascono i problemi “moderni” di una relazione “moderna”, costantemente basata su continui messaggi a tutte le ore del giorno.

Prima di andare sotto la doccia converrebbe avvisare la tua anima gemella, a meno che tu non voglia iniziare una questione su quanto ti veda distante (offline) nell’ultimo periodo. Per questo il consiglio più spassionato è quello di rompere il pesante muro costituito dall’ossessione moderna di essere sempre connessi, e riparare la situazione con un mazzo di fiori di scorta, pronti alla consegna nel mondo reale.