Da più di mezzo secolo il biliardino ha presenziato negli oratori, bar, sugli stabilimenti balneari di tutta Italia. Un passatempo leggero che in questi ultimi giorni è stato messo in pericolo da una stangata a sorpresa. Per averlo nei locali occorre un nulla osta, necessario per il suo utilizzo, da parte dell’Agenzia delle Dogane. Chi non lo richiede rischia una multa salata, non all’acqua di… mare! Dinanzi a multe già partite, che hanno fatto da condimento alla sagra dell’assurdo, i balneari hanno insorto e conseguenziale sembra essere stato il dietrofront sul nullaosta. Il rischio è che per evitare di incorrere in sanzioni e, finalmente, poter comprendere l’esatta procedura per mettersi in regola, i gestori di lidi e locali decidano di rimuoverlo. Resta fermo, comunque, l’obbligo di versamento dell’ imposta sugli intrattenimenti, solitamente applicata ai giochi a pagamento con vincita di premi, i videopoker e le slot machine, per intenderci. Allora, il biliardino, fra carambole e rullate, tra giocatori rossi e blu, fermi immobili sull’ultimo tiro, rischia o no di sparire da spiagge e lidi? Una gran confusione che vorrebbe sembrare un gioco, ma non lo è.