Questa vuole essere una cronaca dell’ultimo giorno di scuola della nostra vita, a metà tra la leggerezza e la malinconia che solo la fine di un capitolo importante porta con sé.

Colazione al bar con gli amici di sempre e ingresso in elegante ritardo, ormai ci riesce benissimo.

Ultima assemblea in anfiteatro: cantiamo notte prima degli esami non conoscendo gran parte del testo, ma va bene così. Fa caldo e c’è odore di tabacco.

La 5B festeggia sui muretti di un parchetto ancora chiuso e un po’ nascosto, per sfuggire ai gavettoni. Stappiamo una bottiglia di spumante senza bicchieri. Accendiamo ventisei candeline augurandoci il meglio.

Otto giugno duemilaventidue, sta finendo davvero.