Van Laanen ha colpito di nuovo. 

L’uomo più stimato di uno dei più esclusivi licei d’Olanda, meglio conosciuto tra noi studenti come Keiser, il Cesare, esercita il suo composto fascino anche nella culla della civiltà occidentale. 

In giro tra Atene, Delfi, Nafplio, Micene, Sparta, Argo ed Epidauro procede a passo svelto, fermandosi solo per raccontare miti e antiche leggende. Tutti ascoltano, nessuno pensa ad altro. Il suo tono di voce ha un che di ammaliante e allo stesso tempo rassicurante. 

L’ultima sera, in cima all’Areopago, si lascia andare: racconta il processo di Socrate con gli occhi gonfi di lacrime e le luci di Atene di spalle.