Apprezzare i cambiamenti della città, confrontando le differenze tra una sua vecchia foto e il suo aspetto attuale, è un esercizio comune di questi tempi. I social, rimandano di continuo immagini di un’altra epoca. Non si può che rimanere increduli difronte alla somma di tante minuscole mutazioni mostrate così schiacciate in un prima e un dopo distanti svariati anni. Un simile confronto, può documentare quanto la città è cambiata in tanti anni ma non molto altro.

La città è un organismo che si evolve e si trasforma non meno dei suoi abitanti. I cambiamenti sono fluidi nel tempo e possono avere sviluppi ora repentini ed evidenti, ora impercettibili e lentissimi. Passeggiare per le strade, senza una meta apparente, è come spostarsi nel tempo proprio della città, attraversandone le linee diseguali che sembrano le onde concentriche che increspano la superficie di uno stagno.

Scovare, tra le pieghe dell’abitato e lungo i tragitti quotidiani, quel punto esatto, quel singolo fotogramma in cui un minuscolo “prima” compare di fianco a un piccolissimo “dopo”, racconta una storia più complessa e infinitamente più interessante. Si tratta di una storia fatta di slanci, di tentativi, di progetti meditati, di successi e anche di retromarce ed abbandoni.

E’ la storia di come la città cambia e, in definitiva, di come cambiamo noi.