Nel mese di maggio, sin dal Medioevo, alla Madonna fu fatto omaggio. Donna tra le donne, ma capofila dei Santi, la Vergine Maria.

L’attuale devozione popolare, molto praticata dai fedeli, quella che si traduce nel voto di dedicarle il mese di maggio, è nata nel collegio romano dei Gesuiti per contrastare l’immoralità diffusa tra gli studenti. Questo, il pensiero prevalente alla fine del XVIII secolo!

L’indicazione di maggio come mese mariano lo dobbiamo ad Annibale Dionisi, padre gesuita, il quale invitò a vivere la devozione mariana nei luoghi quotidiani, non necessariamente in chiesa, a praticarla tra le cose ordinarie della vita.

Presto detto. Dinanzi ad una Madonnella stradaiola, così definita altrove, quattro passanti, quattro segni della croce per proseguire il cammino. Una piccola nicchia, un’edicola sacra, sui muri di un palazzo, in un angolo, tra i vicoli salernitani. La memoria di un piccolo o grande miracolo avvenuto, forse il simbolo di un segreto custodito nell’anima. Non lo sappiamo, sicuramente un esempio d’arte religiosa che ci ha voluto ricordare di farla una preghiera, essa potrebbe essere esaudita.