Dalì, il maestro del Surrealismo, ha amato particolarmente il personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie, interpretandolo sia nella pittura che nella scultura. Alice che nella fiaba di Carrol si trova in un mondo bizzarro ed eccentrico, pieno di immagini surreali è, nelle rappresentazioni dell’artista, una fanciulla che salta la corda in un paesaggio da sogno. Simbolo della gioia, della spensieratezza e della vitalità che le vengono tolte dal tempo che scorre, argomento molto presente nelle opere di Dalì che ne illustra l’innocenza e l’ingenuità attraverso l’immagine di una lunga silhouette con le braccia sollevate nell’atto di sorreggere una corda che sta saltando. Dalle mani e dai capelli sbocciano le rose, simbolo della bellezza femminile e dell’eterna giovinezza. La stampella è invece simbolo di stabilità, che offre ad Alice un supporto non solo per il corpo ma anche per l’anima che acquista, invecchiando, la sua forma più pura. Ma il vero supporto per questa fanciulla sarà il suo animo giovanile e innocente che la sosterrà in questa vita in fuga che si consuma nell’irreversibilità del tempo.

Salvador Dalí “Luce” I Tesori del Maestro – presso il Museo Mineralogico Campano a Vico Equense – mostra a cura di Beniamino Levi (presidente della The Dalí Universe) e diretta da Roberto Panté (creative director di Phantasya). Per INFO https://daliavicoequense.it/