Chi ha vissuto la difficile esperienza di vedere fermata, cambiata oppure stravolta la propria vita a causa di una malattia che ha aggredito sé stessi o un proprio caro, sa quanto sia importante, oltre le cure sanitarie anche la cura dell’anima.

Essere costretti a fermare la nostra consueta corsa giornaliera, ci costringe ad un momento di riflessione interiore sulla nostra vita, sui nostri affanni. E, in questi momenti mesti abbiamo bisogno di una parola di conforto, di incoraggiamento, di fede.

Questo è l’impegno quotidiano di Don Vito Granozio, Don Paolo Carrano e Don Luca Basso che esercitano tutti i giorni la propria funzione pastorale presso l’Ospedale San Leonardo di Salerno, a disposizione di qualsiasi paziente.

Di certo la pandemia ha cambiato le modalità dell’operato: non più visite libere nei reparti ed incontri diretti con gli ammalati ma solo su richiesta e in forma digitale; mentre per i ricoverati in grado di muoversi c’è la possibilità di avere un colloquio, una confessione nella Cappella S. Maria – Salute degli Infermi – all’interno del nosocomio cittadino.

Un sostegno, una vicinanza, un calore umano che non viene dimenticato da chi lo riceve, «Tanti pazienti – afferma Don Vito – tornano a trovarci anche dopo molto tempo».

©Pasquale Calenda