I cittadini possono chiedere la condanna della Pubblica Amministrazione per la mancata manutenzione dei beni pubblici (buche, dissesto, incuria, disagi per lavori in corso). Infatti, come osservato dalla Corte Suprema, “L’inosservanza da parte della P.A., nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono, delle regole tecniche, ovvero dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la domanda sia volta a conseguire la condanna della P.A. al risarcimento del danno patrimoniale, ma anche ove sia volta a conseguire la condanna della stessa ad un “facere”.

L’Ente Pubblico deve impegnare le risorse economiche necessarie per le opere e gli interventi da effettuare per eliminare il pericolo. Le risorse economiche per la manutenzione delle strade sono appostate in bilancio grazie alla legge che prevede di destinare parte dei proventi delle multe comminate dagli organi proposti alla messa in sicurezza dei beni pubblici. 

Al fine di ridurre i costi di giudizio è possibile proporre da parte di più cittadini l’azione di classe collettiva.

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