Scheda elettronica abbandonata

Secondo l’ultimo rapporto Global E-waste, nel 2019 nel mondo si sono prodotte più di 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), una quantità che negli ultimi dieci anni è sempre aumentata. Purtroppo, anche se fortemente raccomandato, sia per motivi economici, sia di tutela ambientale, il corretto smaltimento e il riciclaggio di elettrodomestici, computer, smartphone e altri dispositivi elettronici dismessi è ancora largamente inefficiente.  

La UE, per esempio, ne ricicla meno del 40%. Buona parte invece finisce in discarica o viene trasferito illegalmente in paesi del terzo mondo dove l’estrazione dei materiali preziosi contenuti in questi rifiuti è effettuata in spregio a tutte le misure di tutela dell’ambiente e della salute delle persone.

Tutti possono contribuire a invertire questa tendenza. Basterebbe limitare il più possibile la dismissione di dispositivi ancora validi oppure evitare, all’acquisto di un nuovo prodotto, di buttare quello vecchio nel sacco nero, pretendendone invece il ritiro – gratuitamente – da parte del rivenditore.