Gli scaffali pieni di libri, l’odore di carta antica, il silenzio: questa è la rassicurante atmosfera di una libreria indipendente. Siamo a Roma, nei pressi della zona universitaria, la campanella in alto suona all’ingresso, la maggior parte delle volte il libraio è su una scala per riordinare gli scaffali più in alto, con un sorriso accogliente chiede: ’’Cosa ti occorre?’’, alla domanda: ‘’Mi scusi per caso è disponibile questo libro?’’, la risposta è sempre la stessa: ‘’Signorina dovrebbe arrivare’’.

La mente è colpita da un’esplosione di stimoli, lo sguardo perso tra l’infinità di libri, e l’occhio cade immediatamente sui particolari più suggestivi: il prezzo in lire sul retro del libro, le dediche nelle pagini iniziali e le note a margine su alcuni libri usati toccati da chissà quali mani. Inevitabilmente si è spesso travolti dal dubbio: ‘’Come ci sono finiti qui alcuni testi?’’, è bello pensare che sia stato il destino a decidere quale libro debba capitare tra quegli scaffali impolverati. 

È di vitale importanza sostenere queste librerie fuori dal giogo delle grandi catene e dal mondo degli acquisti online, completamente libere, e gratificare la dolcezza di tutti i proprietari che si prendono cura di piccole realtà che nonostante tutto riescono ad imporsi come centri di ritrovo, di scambio di idee e di diffusione della cultura.

©Alessia Miglino