Il duro lavoro di fare dell’arte un lavoro

La serata è incerta, il tempo fa fatica ad allearsi con le emozioni, ma ad un tratto pare capisca le trepidazioni, così quella sospensione tra timore e speranza pone fine all’attesa. Signore e signori, si va in scena. Difronte a noi, gli artisti, sublimi, e noi dietro ai nostri scatti, attenti. Basta un attimo, la concentrazione dà spazio ad una breve distrazione. Due compagne di vecchia data a dirsi che lo spettacolo è una meraviglia, gli artisti sono straordinari, ma “Chissà che lavoro fanno nella vita?!” Noi continuiamo per la nostra strada, ma quelle poche parole sono state per noi il salto che conduce nei luoghi comuni. E ci hanno contrariato. Più che noi, è stata la nostra compagna di avventura a voler dare loro una risposta, proprio a dispetto! Essa ci ha condotto in un altro spettacolo, quello dietro le quinte, immaginifico e parallelo, qui il protagonista era il silenzio. Quel silenzio lasciato dall’ ansia della fretta: strumenti, trucchi, abiti, scarpe, borse, valigie aperte di desideri, ancora l’ aria calda del passaggio umano. Esattamente lì, uno, nessuno, centomila. Un cappello pieno di idee, lasciato in terra, ci richiama all’ordine. La risposta è chiara, nel suo gioco di luci ed ombre, così come in quello della vita, facciamo esattamente ciò che ci detta il cuore.

L’ artista è un guerriero armato di pazienza, perseveranza, tenacia, lotta ogni giorno contro i pregiudizi. L’artista, ad osservarlo veramente bene, ha lo sguardo incantato del fanciullino, e più che un posto, ha un chiodo fisso: lavorare, col sorriso aperto sul mondo, affinché siano tutelati gli ideali.

 L’ artista, quando ti passa accanto, lo riconosci, lascia una scia, è quella della magia.

L’incanto, il travolgimento, l’artista ti avvolge nel suo manto, ed il suo scopo è farci rallentare e notare la bellezza che ci gira intorno.

Essere un artista è una scelta, una professione. Essere un artista è uno stile di vita. Sì, è lavoro!