Più prevenzione, meno rischi

Chi potrà mai dimenticare lo Tzunami nell’Oceano Indiano del 2004? E il terremoto a Haiti, in Pakistan, o quello in Nepal che hanno causato un numero abnorme di vittime e di sfollati? E le ondate di caldo in tutta Europa, che hanno ucciso centinaia di migliaia di persone?

Dal 1989, il 13 ottobre si celebra la Giornata Internazionale per la riduzione del Rischio dei Disastri Naturali. 

Ogni anno, disastri come questi causano perdite di case, beni, vite umane. Secondo il Segretario Generale delle Nazioni Unite, l’uomo non può diminuire i disastri, però si possono ridurre le conseguenze di questi fenomeni e salvare più vite umane, ad esempio attraverso attività di formazione, promosse dai Governi e organizzazioni internazionali, per rafforzare la resilienza in quelle popolazioni che vivono in zone più a rischio catastrofi. Mettere i cittadini del mondo in condizioni di prevenire quei fenomeni che sono in mano solo a Madre Natura, ci chiediamo come sia possibile… Prevenire le conseguenze di un disastro naturale significa già costruire case, ospedali, scuole in modo che non crollino alla prima alluvione. Ancora non è scontato, purtroppo! 

Tale giornata serve ad accrescere la nostra consapevolezza sull’ importanza della prevenzione, la resilienza dell’uomo in territori fragili del mondo, anche come questo italiano.

Stiamo parlando di un sistema che dovrebbe funzionare in maniera tale da definirsi assistenziale. Questo, sembra cessere anacronistico, ma, nei fatti, non lo è!