Insetto scomodo ma prezioso

Spesso le confondiamo con le api, invece sono le cugine diverse, quelle antipatiche, le vespe. Le api sono specie protetta mentre le vespe, da evitare, no. Ma siamo certi che vivremmo in un mondo migliore senza di loro? No! Perchè, come le osannate api, anche loro sono fondamentali per l’ambiente e la sua biodiversità. Esse presiedono la catena alimentare. In loro assenza prolifererebbero i parassiti, pensiamo già alle zecche, e gli insetti infestanti, nocivi per la salute umana, di cui esse si cibano, i quali, aumentando a dismisura, creerebbero danni irreparabili all’equilibrio biologico. Inoltre sono fonte di nutrimento per le rondini e i falchi. Sociali, le vespe italiane sono date da quella comune, la cartonaia, il calabrone, e molto probabilmente se ne contano delle altre, questo a dimostrazione che l’uomo, oltre a temerle, ne sa davvero troppo poco su di loro. Quando la vespa regina inizia a creare il nido in primavera, questo viene costruito in un luogo protetto, nelle intercapedini, nei sottotetti, sotto le grondaie. Incastrato, invece, nel guard rail un loro nuovo nido. Mai visto prima. Uno strano fenomeno questo delle vespe, il cui unico tesoro, la loro ragion d’essere, il loro nido, a difesa del quale scatenerebbero tutta la loro “armatura”, è manifestamente alla mercé dell’uomo. Nell’aria, un cambiamento che non ci piace. Non lo avvertiamo. Eppure, le vespe, in nostro aiuto, ce lo hanno testé annunciato.