La permanenza del Coronavirus sta devastando la classe media, creando nuovi poveri. La crisi, è come una lente d’ingrandimento, che mette in luce le fratture di una società. Ad essere colpiti dalla nuova povertà, sono tutte quelle persone che non avrebbero mai pensato, un giorno di dover chiedere aiuti d’emergenza. Il covid-19, oltre ad uccidere migliaia di persone, costringe alla fame molte famiglie con gravi difficoltà economiche che hanno perso il lavoro, che sono precari, a nero, sottopagati o che si arrangiano. A Salerno, numerose sono le associazioni che fanno fronte alle esigenze dei più bisognosi. L’impegno di “Venite Libenter”, va a sostegno delle persone in forte sofferenza, nata nel 2014, dal desiderio comune di tanti volontari di dedicare parte del proprio tempo, con generosità ed impegno, al sostegno dei meno fortunati. La sede, è ubicata nei locali della parrocchia San Demetrio, concessi dal parroco a Rossano Braca, che ne gestisce le attività. Il cibo arriva attraverso le donazioni dei volontari o la solidarietà dei cittadini che hanno desiderio di aiutare. La pandemia, ha costretto la mensa a non servire i pasti al tavolo, ma a dare un sacchetto con all’interno un pasto completo e una bottiglietta d’acqua. Per motivi di sicurezza, e mantenere il distanziamento, il sacchetto viene consegnato all’esterno, dove l’attesa è straziante, una coda lenta, ognuno procede in fila con i sogni spezzati, alle prese con le quotidiane difficoltà. Parlano poco tra loro. Uno dietro l’altro, con dignità, ma anche con grande imbarazzo, prendono il sacchetto, fondamentale per riuscire a mettere un piatto a tavola. Perché la fame fa più paura del Coronavirus.