Bastano quattro giorni di immersione nella natura, affiancati da una piena disconnessione dalla multimedialità e dalla tecnologia, per aumentare del 50% le prestazioni in termini di creatività, ma non solo, alleviando la cosiddetta fatica attenzionale. A stabilirlo fu una sperimentazione condotta nel 2012 da Ruth Ann Atchley, Paul Atchley e David Strayer, tre psicologi delle Università del Kansas e dello Utah.

Dosi di natura, piccole o grandi che siano, osservando e contemplando i suoi elementi, influenzano lo stato d’animo, aumentano il grado di felicità e determinano un significativo innalzamento dello stato vitale.

Fermiamoci, alziamo la testa, osserviamo, respiriamo, ora più che mai, altrimenti il nostro orizzonte rimarrà per sempre un pavimento, o una scrivania.