La potatura è una pratica antica. Figlia di un radicato rapporto che l’uomo, da stanziale qual è, ha saputo coltivare con la natura.

È febbraio, tempo di potatura. Segaccio, cesoie e una scala sono i compagni di Loreto, un simpatico signore in pensione. Egli sostiene che non ha la sapienza contadina, semplicemente il suo amore per la terra è stato tale da saper prendersene cura.

Abbiamo imparato che la potatura serve alla chioma per arieggiarla al suo interno, essa fa si che il sole possa penetrarvi ridonandole luce, e realizzare quel giusto equilibrio tra le foglie e i frutti che matureranno. Per lui che, invece, ogni giorno sale in cima alla pianta, la potatura è un atto d’amore verso di lei.

Osservando questo agire, sereno e costante nel tempo, comprendiamo quanto sia sensatamente semplice per Loreto il concetto di vita, il suo concetto di libertà, che è anche stare sopra un albero.