Revenge porn nuova fontiere della violenza tecnologica. Una reclusione da uno a sei anni e una multa da cinque a quindicimila euro per chi commette il REATO di revengeporn. Il CODICE ROSSO introdotto nel luglio del 2019 prevede questo tipo di condanna per chi invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso degli interessati immagini o video in atteggiamenti intimi, destinati a rimanere privati, sia che li abbia realizzati o che li abbia comunque acquisiti. Di revengeporn e di cyberbullismo si parlerà oggi nel consiglio comunale di Cava de’ Tirreni , dopo gli ultimi fatti che stanno coinvolgendo in maniera diffusa la città. Questi fenomeni vedono nella Rete un territorio fertile di diffusione da cui diventa poi a volte impossibile uscire creando non solo disagi ma vere e proprie tragedie dovute alla distruzione della reputazione e quindi dell’identità delle persone coinvolte e dei loro cari. Ma qual è la definizione ultima di “atteggiamento intimo”? La domanda che ci si pone al momento è appunto se le vicende rientrino nella definizione di Cyberbullismo avanzato o di RevengePorn. La procura di Salerno farà presto chiarezza sull’accaduto.