Un “gioiello” silenzioso, in attesa di vivere, questa è la stazione marittima di Salerno, una delle ultime realizzazioni di Zaha Hadid, archistar visionaria e audace nello scoprire confini nascosti della progettazione architettonica, scomparsa nel 2016.

Nella filosofia della Hadid, gli edifici pubblici si caratterizzano per l’estremo dinamismo, quasi un fermo immagine di una scena cinematografica. Nel suo stile inconfondibile, linee ardite e curve espressive ed essenziali richiamano la poesia delle dune e del vento del deserto iraniano. Le opere di Zaha Hadid affrontano le sfide del XXI secolo: l’architettura con le sue sperimentazioni “deve contribuire al progresso della società e al benessere individuale e collettivo”.

A tutt’oggi però, i lavori di dragaggio e ripascimento del litorale salernitano, e del porto in particolare, non sono compiuti e questa imponente struttura aspetta pazientemente di accogliere le sue navi da crociera. Aspettiamo dunque, poiché la Stazione marittima può essere fondamentale per una nuova identità e per la ripresa economica della Città di Salerno.