Incapaci di fronteggiare la pandemia con un impegno comune e solidale, ci apprestiamo alle festività natalizie come un presepe “scomposto”, in cui ciascuna statuina fa scena a sé, indifferente al fatto che la sua presenza ha un senso solo nella visione d’insieme. Dovremmo ragionare a fondo su questa metafora. Da questa crisi, non ne usciremo ciascuno per sé, né gli uni a spese degli altri. Ne verremo a capo solo se riusciremo a ricomporre l’insieme.