Dispositivi che osservano e ascoltano sono così comuni che ci dimentichiamo che essi funzionano anche nei nostri momenti di intimità e di vulnerabilità. Che possano intrufolarsi nelle nostre vite è noto e dipende da chi li usa ma anche da dove si permette loro di arrivare. Hannah Fry, esperta di relazioni uomo-macchina sostiene la necessità di stabilire dei confini che webcam e microfoni non possano valicare, come il bagno e la camera da letto. Dovremo quindi rinnovare la nostra idea di buone maniere e sviluppare un sano cyber-contegno.

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