Italo ha 59 anni, svolge la professione di centralinista telefonico ed è nato con una miopia elevata ad entrambi gli occhi, successivamente raggiunta da una malucopatia chiamata corioretinite miopica. La corioretinite miopica è un forte processo infiammatorio che interessa contemporaneamente la coroide e la retina ed essendo una patologia progressiva comporta una visione sempre più bassa. Il suo occhio sinistro non vede più, il destro, invece, conserva ancora una visione molto ridotta, sfocata e impastata, che gli permette di avere percezione del mondo intorno a sé ma niente di più. Si accontenta di quel briciolo di autonomia mentre la patologia avanza ed accresce sempre più la consapevolezza di cecità.

Secondo il suo punto di vista chi ha problemi visivi vive una doppia solitudine, Il vedere poco o nulla porta ad avere meno stimoli con tutto ciò che ti circonda, sei costretto ad impegnare la tua mente in maniera differente rispetto ad un normodotato e la socialità acquista una maggiore valenza. La musica è diventata il suo rifugio quotidiano, supplendo alle mancanze di questo periodo, ma può contare anche sulla vicinanza dell’Associazione UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di cui è consigliere per la Provincia di Salerno.