A circa 14 km a sud-est di Cracovia, al di sotto del suolo di Wieliczka, sorge una delle più antiche miniere di sale d’Europa, aperta nel XIII secolo ed avente un ruolo fondamentale nell’economia della Polonia rimanendo attiva fino al 1996.

La miniera di sale di Wieliczka è distribuita su 9 livelli, è profonda 327 metri e contiene vari laghi dalle verdi acque con una percentuale di salinità pari al Mar Morto e svariate stanze e cappelle adornate con statue e sculture di sale raffiguranti figure storiche, mitologiche e religiose, scolpite dai minatori di anno in anno, dando alla luce una vera e propria galleria d’arte nelle viscere della terra. Quel luogo non era un semplice luogo di lavoro, ma diventava una seconda casa, si entrava al mattino e si usciva la sera. Il lavoro era durissimo e pericoloso ed è per questo che tutti i minatori cercarono di rendere la miniera più umana.

Ad oggi la miniera di sale di Wieliczka è una delle principali attrazioni turistiche della Polonia. Tuttavia, anche in passato, la miniera fu considerata come un’ambita meta turistica dai personaggi più illustri. Basti pensare che nel 1493 uno dei primi turisti fu il matematico Niccolò Copernico.

Onirismo e pittoricismo si fondono dando vita ad un regno magico ed immortale.