Percorrendo la strada statale 163 amalfitana, dopo circa 2 km, spunta il rudere di una villetta novecentesca, arroccato su un promontorio, che domina il paesaggio grazie alla sua posizione strategica. Si tratta dell’ex ristorante “La Pergola”. Dell’elegante edificio degli anni ’70, rimane oggi, solo uno scheletro. La sua storia è davvero molto curiosa; infatti è stata una vera e propria truffa alla Totò, come accadde nel film “La Toto truffa”, in cui il comico napoletano vendette la Fontana di Trevi ad un americano. 

L’episodio risale al 2008 quando un agente di commercio, residente ad Ascea, cedette la proprietà ad una coppia di Casalnuovo, dichiarando di aver rilevato il bene per usucapione. Anche in mancanza di una sentenza, sulla parola, riuscì a far trascrivere l’atto di compravendita ad un notaio di Benevento per il valore di 95mila euro, sottostimando il reale valore dell’immobile. 

Con l’atto d’acquisto, la coppia prese possesso e cominciò alcuni lavori. Intanto gli eredi dell’immobile, chiesero una perizia al tribunale di Salerno, il quale smascherò la truffa tramite una visura catastale. 

L’episodio finì in tribunale, fu esposta querela per tentata truffa, danneggiamento ed occupazione del suolo privato. I giudici in cassazione decisero che tutti erano consapevoli di non aver diritto per rilevare la proprietà. Intanto, l’antica villa, aspetta un acquirente per ritornare a splendere come simbolo indiscusso della dolce vita amalfitana.