La scuola non ci sta. Né gli insegnanti, né i genitori, né tantomeno gli alunni e gli studenti hanno mandato giù l’ordinanza del Presidente De Luca che sospende la didattica in presenza nelle scuole campane. L’hanno detto forte e chiaro ieri mattina, 17 ottobre, in Piazza Amendola a Salerno, nella manifestazione indetta dal “Coordinamento scuole aperte Salerno”. Neppure la tiepida retromarcia nella mattinata – la riapertura degli asili nido e della scuola dell’infanzia – ha placato gli animi.

Nessuno, in piazza, mette in dubbio la necessità di prendere misure per contenere il contagio. Il dubbio semmai è un altro: che si sia cominciato col fermare la scuola, invece che altri settori economici (accusati di un minore impegno nel fronteggiare la pandemia, in favore dei profitti) perché non rappresenta interessi immediatamente “monetabili”. Come se la frequenza negata, in favore della meno efficace didattica a distanza (la famigerata DaD), non fosse un danno che graverà sulle spalle di tutti.

Nel suo intervento, Alessandro D’Auria, animatore del coordinamento e volto storico del sindacalismo di base nel mondo della scuola e delle lotte contro il precariato, aggiusta il tiro: “Il punto è che c’è stato tutto il tempo per affrontare le criticità del ritorno alle lezioni in presenza, per intervenire sui trasporti pubblici e sulla riduzione dell’affollamento nelle classi. Non si è fatto nulla e ancora non si fa nulla, pur sapendo che sono questi i nodi da sciogliere”. Anche i ragazzini chiedono la parola: “Con il computer, non si capisce niente”, grida qualcuno nel megafono e chi ha i figli in età scolare sa bene che questo è quello che pensano tutti.  Ecco, magari quando si prendono certe decisioni, tenere in considerazione anche il loro punto di vista…

Alunni e studenti vogliono dire la loro opinione sulla chiusura della scuola.
Alunni e studenti non amano la didattica a distanza
Si chiude la scuola perchè non si è fatto nulla per trasporti e affollamento nelle classi.
Una bambina disegna per strada. Non può farlo in classe.
Alunni e studenti vogliono tornare in classe.