Ogni anno, il quindici ottobre, si svolge la giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile (International BabyLoss Awareness Day), una ricorrenza dedicata ai bambini mai nati e ai loro genitori. La morte nel periodo perinatale (dalla 28esima settimana di gestazione ai primi 7 giorni dopo il parto) è un fenomeno molto diffuso ma del quale si parla poco.

Dal 2017 l’associazione “I barattoli della memoria” di Cassano Magnago in provincia di Varese, supporta coloro che abbiano vissuto questo lutto. Il progetto nasce proprio dalla condivisione dell’esperienza di sei famiglie, e dalla volontà di sfatare il veto del silenzio

Diana Pasin, vicepresidente dell’associazione sottolinea quanto pesante sia il silenzio intorno al lutto perinatale e quanto sia grande la necessità di poter parlare delle proprie sensazioni, manifestare il proprio grande dolore e dare un’identità a quel vortice di sensazioni che si prova e che spesso per condizionamento sociale si tende a nascondere o minimizzare all’esterno. 

La nostra società attuale non è pronta, la parola morte accostata al bambino, diventa un concetto inaccettabile e quindi si tende a mettere da parte la famiglia che sta vivendo un vero e proprio trauma. «Abbiamo creato nella nostra sede un vero e proprio salottino nel quale ci si confronta, a partire dall’esperienza personale, sul il lutto perinatale in maniera costruttiva, per aiutare i genitori, ma anche i familiari che si ritrovano ad affrontarlo, ad avere uno sguardo rivolto alla speranza, indicando la strada da percorrere per ritrovare la luce. Abbiamo costruito un albero le cui foglie sono cuori su cui scrivere i nomi dei bambini che conserveremo dentro come se fossimo noi stessi una Memory Jar in cui coccolare un pensiero, un arcobaleno di emozioni e di amore, un affetto che resta qui nel cuore e non va nascosto né rinnegato».