Nel 2012 nella più piccola frazione di Baronissi, Orignano, fu inaugurato il più grande ed attrezzato parco verde del Comune, all’epoca rappresentato dall’ex sindaco Giovanni Moscatiello, denominato Parco Ikea.

Un parco realizzato alle spalle della scuola materna “F. Volpe” e a ridosso del famoso negozio Ikea, che, come da accordi con la precedente ed attuale amministrazione comunale, avrebbe l’obbligo di salvaguardare e pulire l’area. Si presenta con due accessi: il primo è comunicante con il megastore svedese, il secondo, invece, con la piccola struttura scolastica. E’ stato disegnato con una serie di viali alberati per fare jogging ed al centro vi sono, o meglio vi erano, diverse giostrine per i bambini.

Un intervento realizzato per mantenere un impegno assunto con i cittadini di Orignano, ma che oggi si presenta totalmente vano. Una zona vuota, abbandonata, inutilizzata, ormai dimora di soli cani. Una zona priva di qualsiasi entità, più volte messa sotto i riflettori dagli orignanesi, richiedendo un intervento di riqualifica, ma tutto è passato nel disprezzo e nel silenzio più totale.

Nel 2020, purtroppo, c’è ancora una difficoltà nel richiamare l’attenzione dell’amministrazione nei confronti delle frazioni, che vivono uno stato di incuria e soffrono ancora di tutti i problemi della marginalità. Spesso e volentieri la presa di coscienza su una determinata situazione e l’impegno ad affrontare un determinato problema si esauriscono con la discussione in Consiglio Comunale. Bisognerebbe dar voce alle tante realtà troppo spesso considerate solo come piccoli serbatoi di voti e mai come comunità di cittadini con proprie esigenze e potenzialità.