La prima edizione di We Make City Festival & Summer School, un evento dedicato alla rigenerazione urbana nel cuore della città di Salerno, ha reso vivo il centro storico. L’iniziativa è stata curata dal collettivo Blam, da anni in città è attivo nelle strategie di rigenerazione urbana, in collaborazione con l’architetto Francesco Lipari di OFL Architecture e il collettivo Zapoi.Ludovica, con gli occhi lucidi e orgogliosi, ci spiega di Blam «Il collettivo nasce nel 2018 unendo architetti under 35 uniti dalla volontà di sperimentare nuove strategie per il riuso del patrimonio culturale. A Salerno Blam è attivo con il processo SSMOLL, dedicato al nuovo utilizzo della chiesa dei Morticelli, in collaborazione con il DIARC – Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli -».L’evento è costituito da una fitta rete di partner a livello nazionale e ha ospitato, per una durata di 7 giorni, 20 studenti provenienti da differenti regioni d’Italia, impegnati in workshop di progettazione e autocostruzione per la realizzazione di un punto di biodiversità sulla storica salita di Montevergine. Una settimana intensa che ha visto l’alternarsi di momenti teorici ed esplorativi, portando a Salerno professionisti e operatori nazionali del mondo della rigenerazione urbana, a momenti puramente pratici, dedicati agli studenti della Summer School, a eventi gratuiti organizzati in collaborazione con il supporto delle realtà del territorio. Inoltre, We Make City Festival, ha reso i bambini protagonisti di questa prima edizione, dedicando loro diverse attività ed eventi, come il laboratorio “Gli spaventapasseri dell’orto” a cura della regista e burattinaia Flavia D’Aiello e il workshop gratuito “Progettare la città” a cura delle associazioni “Est” e “Maestri di Strada” di Napoli, grazie al supporto della Fondazione Banco di Napoli per l’Infanzia.Blam, un collettivo di forze nuove e propositive per una città assopita da troppo tempo. ©Anna Giordano