Il 9 settembre del 1943 alle ore 3.50, poche ore dopo che Pietro Badoglio aveva informato il popolo italiano, via radio, dell’armistizio con gli Alleati anglo-americani, prende forma con il nome in codice di Operazione Avalanche (operazione Valanga), lo sbarco di Salerno, secondo per numero di soldati e mezzi dispiegati solo allo sbarco in Normandia.La regia di questa operazione fu affidata al generale americano Mark Clark e all’inglese Harold Alexander che guidarono un corpo di sbarco composto da 450 unità anfibie che trasportavano 100.000 soldati britannici e 70.000 americani, tutti provenienti dal nord Africa e dalla Sicilia. Nelle 48 ore succesive allo sbarco, gli Alleati riuscirono a travolgere le difese germaniche e a spingersi verso l’interno della nostra Penisola. Molte furono le vittime di questa operazione.I morti, da entrambe le parti, furono innumerevoli.Oggi, il ricordo di quanto accaduto resta vivo grazie al lavoro instancabile dell’associazione “Parco della Memoria della Campania” che con sacrificio e tenacia gestisce in una piccola sede in affitto e autofinanziandosi, il Museo dello sbarco e Salerno Capitale con l’obiettivo di ricordare gli avvenimenti che hanno coinvolto la nostra regione negli anni tra il 1943 e il 1944.A loro il nostro grazie, perché noi siamo figli della Storia del nostro Paese e ciò che è successo non si deve dimentica