Erba incolta, sporcizia, crepe nel pavimento, ringhiere arrugginite e transenne ad impedirne l’accesso. Questo è lo scenario odierno in cui versa il Belvedere di via Benedetto Croce a Salerno. Un terrazzamento a picco sul mare dove la bellezza del Golfo fa da contraltare al degrado che si ha attorno. L’incedere del tempo e l’usurante opera dell’uomo, man mano, l’hanno resa inagibile. I gradini della scaletta d’ingresso sono spaccati e ai due lati della terrazza si può scorgere quel che resta di due fontane, con i loro tasselli di mosaico, che una volta si trovavano sul Lungomare e poi portate sulla terrazza.
Un tempo il Belvedere era il luogo preferito dagli innamorati per una foto ricordo: o delle mamme con i loro bambini, per godersi soprattutto d’estate la piacevole brezza marina, oggi un simbolo della città nel degrado. Qualche anno fa il Comune ha provveduto a tagliare alcuni pini marittimi pluridecennali, e poi, in seguito, ha transennato gli ingressi.
A guardare un angolo della città così mortificato, non si può che provare rammarico. È uno dei posti più belli di Salerno e attediamo l’Amministrazione perché agisca con una serie d’interventi.
La riqualificazione del Belvedere di via Croce era stata inserita anche in un piano di progetti di opere pubbliche, finanziato dalla Regione, con fondi europei. Di quel progetto, però, sembra che non resti più traccia. ©Fabio De Michele