Mi metto in contatto con Giulio e ci diamo appuntamento nel cortile della scuola Giovanni XXIII in via Picenza, dove è stato allestito il mercatino del libro usato.
Mi accolgono dei ragazzi che stanno catalogando libri. Chiacchieriamo, tanto! Raccontiamo la scuola dai nostri punti di vista, opposti solo in apparenza. Giulio e i suoi compagni mi dicono che, nonostante l’istruzione sia un diritto sancito dalla Costituzione, ogni anno le famiglie spendono per i libri e per il materiale didattico cifre che costringono più del 10% degli studenti ad abbandonare i percorsi di studi. E con la pandemia e la DAD, tutto si è amplificato, facendo emergere le disuguaglianze sociali e le contraddizioni di un sistema scolastico che ha bisogno di essere rinnovato sotto molti aspetti.
“E’ per questo che facciamo il mercatino del libro usato. Per mostrare solidarietà a chi è meno fortunato di noi.”
Mi fermo un po’. Li osservo rapita. Sorrido per tutto il tempo. Loro non lo sanno, ma mi hanno regalato una speranza.
Salerno – ©2020 Enza Sola