La storia dei fratelli Ferraiolo è straordinaria. E’ una delle famiglie di burattinai più antiche d’Italia. Mario è la quarta generazione e suo figlio Vittorio la quinta, che oggi portano avanti questa tradizione secolare. «Ho cominciato all’età di sette anni mosso dalla passione ma anche da buone capacità manuali, iniziando dapprima con burattini semplici per poi passare ai più complessi come Pulcinella». I burattini, in legno di tiglio, sono tutti ritagliati a mano e gli abiti sono prodotti artigianali; ogni anno è previsto un restauro a causa degli urti accidentali durante gli spettacoli, ci spiega il figlio Vittorio.

L’emergenza Covid ha provocato la sospensione di tutte le attività artistiche e anche il teatro dei burattini: mondo di sogni, tradizione e divertimento è stato bloccato. Dietro queste scene, suoni, personaggi, caramelle e pop corn: un intero sistema lavorativo bloccato per quattro mesi e ignorato completamente dalle istituzioni.

Ci si chiede: Com’è possibile che un’eccellenza del nostro territorio invece di essere tutelata e protetta sia nel dimenticatoio? Mi auguro che oltre a tutte le difficoltà, la pandemia non porti via un pezzo della nostra memoria storica che da sempre distribuisce sorrisi ed emozioni al mondo dei piccoli.