12 Luglio 2024

Tra le coltivazioni di piante in vaso o negli orti domestici non è raro notare piccoli animaletti corazzati che si muovono nel terreno, molto probabilmente si tratta di esemplari di Armadillidium vulgare, più comunemente conosciuto con l’appellativo di porcellino di terra, onisco, porcellino di Sant’Antonio, verme cocolo, corrierina o altri nomi in base al luogo in cui ci troviamo.

Sono crostacei terrestri di 18mm che per sopravvive necessitano di ambienti umidi, ombreggiati e ricchi di sostanze vegetali. Si muovono in superficie principalmente di notte, per tal motivo se li avvistiamo di giorno è perché stanno cercando un nuovo rifugio più umido.

Il loro aspetto non è particolarmente grazioso e quando li vediamo alla base delle piante, soprattutto quelle che coltiviamo con tanto amore, potremmo erroneamente pensare che siano infestanti, invece al contrario sono dei veri alleati per tutti i vegetali.

Svolgono nel terreno attività di compostaggio nutrendosi di materia organica in decomposizione, anche quella da loro prodotta, trasformandola in humus e nutrienti, rendendo così la terra più fertile per le piante. Inoltre le proteggono anche da infestazioni di cocciniglie e da altri parassiti.

Per di più sono anche bioaccumulatori di materiali pesanti e inquinanti presenti nel suolo, come rame, zinco e piombo, che riescono a cristallizzare in depositi nell’intestino. Questa capacità gli consente di vivere anche in zone contaminate dove altre specie non sopravvivrebbero e al contempo, accelerando la formazione della sostanza organica, ne velocizzano il processo di bonifica.

Insomma i porcellini di terra non solo sono innocui, ma sono anche una vera risorsa naturale per il pianeta terrestre.

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