12 Luglio 2024

Indice di sportività, questo sconosciuto

Il dato espresso da 32 indicatori, raggruppato in 4 categorie, restituisce una posizione non proprio felice della nostra città: settantaseiesima su centosette province.

Basta uno sguardo sommario ma efficace all’indice di sportività del Sole 24 ore, gradiente della diffusione e qualità dei sistemi sportivi territoriali, a fotografare un punto di vista sull’ecosistema urbano e della provincia del nostro territorio. L’indice di sportività definito da 32 indicatori, raggruppato in 4 categorie, restituisce una posizione non proprio felice, la 76 sulle 107 province. Difatti rispondendo alla domanda di sottofondo se lo sport possa essere o meno un luogo di sviluppo culturale ed economico del territorio metropolitano l’indice prova a formulare una risposta e lo fa muovendo dalle 4 categorie accennate – struttura sportiva, sport di squadra, sport individuali, sport e società- per tirare fuori delle istantanee. Ad esempio nel primo caso struttura sportiva, pur piazzandosi meglio la Provincia di Salerno (65) e valutando gli indicatori esaminati, stricto sensu sportivi, dagli atleti tesserati agli enti di promozione sportiva ai parametri più complessi di un sistema sportivo quali indice di praticabilità sportiva, le relazioni tra sport e ed economia, gli investimenti, non si può non evidenziare come il riferimento sia a territori demograficamente significativi. Per cui la praticabilità sportiva, seppure con una posizione decisamente migliore, va rapportata al territorio in cui insiste l’indicatore. Riletta sul dato della provincia bergamasca (17) l’analisi mette in chiaro che il valore pur prevedibile soffre di bias, la popolazione di “società” sportive su un territorio vasto, riportando il cittadino alla nuda realtà. Lo sport, marcatamente al meridione, non è ancora un luogo per la comunità, un organismo vivente. Ma un corpo malato che in alcuni casi vive di imprese individuali, in altri di pratiche eroiche, ma tanto non basta se non si assegna quel valore universale che vedrà lo sport riconosciuto in Costituzione laddove «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». Tifoso sì ma cittadino con dignità giuridica nelle forme da esso declinate. 

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