30 Maggio 2024

Ho un’amica che indossa delle converse arancioni che la rendono ancora più in linea con quella che è la sua personalità, così come ne ho un’altra che indossa jeans che le stanno sempre un po’ grandi. Conosco un ragazzo che mette gli occhiali da sole anche quando il cielo è grigio, che un po’ mi ricorda il tipo che vedo sempre con la giacca di pelle anche quando fuori piove. Tutto questo per dire che attorno ho individualità estremamente riconoscibili, a partire dal modo in cui si vestono. 

Saper scegliere gli abiti con coerenza, cosicché rispecchino il proprio modo di essere, è una qualità che ammiro, e che addirittura forse invidio, tanto. O meglio, ciò che mi colpisce è il saperlo fare con ordine, e completa disinvoltura. Come se la selezione degli indumenti a cui si va incontro ogni mattina fosse qualcosa di ovvio, scontato, e banalmente facile. Come se fosse impensabile pensare di poter scegliere qualcosa di sbagliato, di poter scegliere un abbinamento che si discosti dal proprio stile.

Io credo che sia ben più complesso di come sembri, che il risultare perfettamente riconoscibili a livello visivo sia frutto di una profonda conoscenza di sè, e segno di amor proprio. E che sia tutto fuorché simbolo di superficialità. Insomma, trovo la gente che si veste in un modo suo e distinguibile estremamente interessante, tanto che mi viene voglia di conoscerla. Così succede che mi circondo di persone di cui saprei ricostruire l’armadio con esattezza, e da cui di tanto in tanto rubo qualche capo di abbigliamento senza mai restituirlo.

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