25 Giugno 2024

Appena al lato del canale, in prossimità di uno dei tanti ponticelli inarcati alla fine del centro città, c’è un piccolo piazzale in pietra con un’altalena rivolta verso l’acqua. Un’immagine pittoresca, guastata però da un infelice dettaglio che le toglie tanta intimità, e forse anche unicità. La piccola altalena che affaccia sul canale appartiene ad un negozio di souvenir, quelli dalle mensole colorate riempite di oggetti in serie, molti dei quali viene spontaneo domandarsi chi mai oserebbe comprarli. 

Questo suo essere legata ad un’ attività commerciale le sottrae verità e ne vincola la storia. Le impedisce di essere speciale, perchè può essere così tanto di tutti da poter risultare di nessuno. E le preclude la possibilità di poter essere davvero vissuta da qualcuno, e magari raccontata con l’affetto che solo la familiarità può dare. 

Insomma, quell’altalena risposta nello spiazzo sul retro del negozio di souvenir, per quanto romantica possa apparire, ha tutti i presupposti per essere dimenticata. È un semplice dondolo tanto simpatico quanto anonimo, che non appartiene davvero a nessuno. Alla fine non è tanto diversa dagli oggetti in serie che riempiono le mensole colorate dell’attività alle sue spalle, l’unica differenza è che lei non è in vendita. Forse dovrebbe esserlo e diventare finalmente di qualcuno, forse avrebbe bisogno di acquisire un po’ di autenticità. Sarebbe bellissimo se l’acquistasse un anziano. 

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