13 Aprile 2024

Alcune serate mi ricordano la leggerezza dell’essere giovani, che forse consiste proprio nel concedersi di non sapere cosa accadrà. È la più sincera forma di spensieratezza, accompagnata da bicchieri di vino, mezze pinte e ore piccole. Credo succeda di notte, sotto la luce di una luna che spesso ci si dimentica di guardare e lungo viali popolati di ombre. Ci si lascia andare e si concede un pezzo di sé a chi si ha davanti, tessendo ricordi confusi che la memoria prima sfuma e poi riassembla. E così, partecipando per attimi brevi alla storia degli altri, mi piace pensare si diventi liberi. 

Liberi davvero, con l’alcol nello stomaco e senza il peso del mondo sulle spalle, con gli occhi che non hanno paura di incrociarsi e la convinzione di poter essere qualsiasi cosa. 

Le notti non sono mai troppo lunghe e le strade sembrano non finire mai, così come la vita, anche lei sembra inesauribile. 

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