24 Giugno 2024

L’Intrigante desolazione del “Parco dei Sogni”

Il progetto di una ludoteca a cielo aperto all’interno del parco, nella vasta operazione di restyling dello stesso, ci pare, sì, stia venendo alla luce, ma non benissimo.

Nelle città il verde pubblico, e le sue aree attrezzate, sono essenziali per concretizzare uno dei principali diritti del minore: quello al gioco.

La progettazione degli spazi urbani è una variabile essenziale per la qualità della vita dei cittadini. Questo vale per gli adulti, a maggior ragione per i minori. 

Godere di spazi vivibili e ben progettati è un valore aggiunto sul piano educativo e culturale del minore. Un luogo pubblico valorizzato, accogliente, sicuro, offre occasioni di socialità, di gioco, una sana crescita. 

Noi, consapevoli che in termini di povertà educativa, è fondamentale se una città, un quartiere, una piazza sono concepiti a misura di bambino. Così ritorniamo al Parco del Mercatello e capire come la nostra amministrazione stia lavorando in tal senso. 

Lo sconforto…

Il progetto di una ludoteca a cielo aperto all’interno del parco, nella vasta operazione di restyling dello stesso, ci pare, sì, stia venendo alla luce, ma non benissimo.

I dubbi, misti a preoccupazione, non tardano ad arrivare. Il parco, tra alberi sradicati, panchine smangiate, strutture in fase di cedimento, conta piccoli e confusi cantieri posizionati un po’ ovunque, a darci l’impressione che essi vengano aperti, per poi passare ad altro, a dimostrare che i lavori proseguono…

Assistiamo allo spettacolo dell’assurdo! Nel niente, o meglio, tra pericoli di diversa natura, attrezzi incustoditi di claudicanti lavori in corso, ingressi per una dubbiosa fruizione, un colpo d’occhio, poco prima dei fiori testé piantati e messi ad essiccare, va alle giostrine. L’impressione è che siano state impiantate lì, prima del tempo, alla fiera dell’apparenza. Un solo quesito.. la ludoteca a cielo aperto sarà ancora dotata di nuove ed efficienti giostrine nel momento del taglio del nastro, ovvero si dovrà provvedere ex novo?

Allora, mutuando la scritta che si legge sulla targa affissa lungo il viale, lì, nel cuore del parco, e assistendo a questa incomprensibile logica che muove una così importante ristrutturazione, mai frase sembra essere più appropriata: “La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.”

About Author