13 Aprile 2024

Tanti anni fa le nonne lavoravano a maglia e usavano dire Fai la calza a tutte coloro che lavoravano ai ferri anche se si trattava di intrecci e di lavorazioni più elaborate per la realizzazione di capi di alta maglieria. Il knitting è una vera e propria arte riscoperta oggi, in una società frenetica dove si corre sempre, fermarsi e creare, regala tanto relax. Semplicemente con un gomitolo e 2 ferri, si possono realizzare tanti capi come quelli prodotti dalle mamme in attesa o dalle nonne, per lasciarli in eredità a figli e nipoti.

Si può dire, quindi, che il knitting diventa una meditazione perché consente di abbandonare preoccupazioni varie per lasciare il posto alla creatività. Insegnare ai bambini l’arte del lavoro a maglia fa sviluppare la manualità e la capacità di far lavorare entrambi gli emisferi del cervello, infatti, il knitting è stato introdotto nel programma scolastico di alcune scuole. I lavori realizzati a maglia sono originali perché non ci sarà mai un maglione o una sciarpa uguali. Si esce, quindi dal conformismo, indossando capi unici, prodotti con filati scelti secondo i propri gusti, con qualità che ne garantisce la durata nel tempo. 

Con il lavoro a maglia è possibile anche creare elementi di arredo. Lavorare a maglia aiuta a socializzare con altre persone unite dalla stessa passione per scambiarsi consigli e idee. Sono stati aperti, inoltre, dei Knit cafè, dei veri e propri luoghi dove ritrovarsi, sempre più diffusi anche in Italia e, spesso, più persone che lavorano insieme espongono i loro lavori in fiere o creano negozi on line, per cui il Knitting diventa forma imprenditoriale.

All’università Bicocca di Milano nasce l’aula per lavorare a maglia voluta dagli studenti, poiché rilassa corpo e mente. Fra le aule nasce il primo laboratorio di uncinetto e knitting, il potere antistress di ferri e gomitoli è notevole, infatti sono ormai diversi studi scientifici a dimostrarne i benefici, tanto da far moltiplicare la Knitting Therapy negli ospedali, sempre più diffusa nelle sale di attesa dei reparti oncologici per il suo effetto calmante e il suo aiuto nell’affrontare il dolore.

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