13 Aprile 2024

Oggi il mio amico islandese è scoppiato a ridere a crepapelle per uno spontaneo commento autoironico che mi sono ingenuamente rivolta. Non pensavo fosse così divertente, ma vederlo sbellicarsi ha fatto sorridere di riflesso anche me, a mo’ di sindrome di sbadiglio contagioso. Per un paio di secondi mi sono addentrata nei meandri della mia testa sempre un po’ piena e confusionaria e ho intravisto una luce calda, quasi arancione. Era accesa. 

Ho pensato dunque che il far ridere involontariamente gli altri ne fosse l’interruttore, una sorta di indicatore di una comicità innata. Mi domando quante volte io l’abbia fatto accendere a qualcuno, deve essere davvero un grande atto d’amore. 

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