Era il 1980, il decennio delle TV commerciali, delle prime trasmissioni a colori e la nascita dei primi rudimentali telefonini. Le macchine fotografiche non avevano i filtri automatici, non esistevano i selfie e attendevamo giorni per lo sviluppo delle stampe.

Abbiamo avuto il privilegio di assistere all’evoluzione della tecnologia. Oggi siamo tutti sommersi da continui stimoli provenienti dal mondo digitale e alle nuove generazioni risulta naturale utilizzare questi dispositivi per giocare, per apprendere e comunicare. 

Ci troviamo in un periodo storico nel quale la tecnologia è diventata prioritaria con il rischio di dimenticare la realtà.

La strada come scuola, quella delle interminabili partite di calcio, delle corse in bicicletta e delle ginocchia sbucciate sembra aver chiuso le porte. Tanta è la nostra nostalgia. 

© Francesco Vaccarella