“Quando chiusero le scuole, a quindici giorni dall’apertura, capii che questa vicenda avrebbe avuto una lunga durata” racconta Giacomo, che, dopo quasi un biennio segnato dal Covid-19, quest’anno ha una maturità da superare, una patente da prendere e una scelta universitaria da fare.

“Il ritorno in presenza dopo un così lungo periodo trascorso in DAD ha determinato in me, come in molti credo, un forte senso di disabitudine. L’esperienza della pandemia mi ha fatto conoscere e comprendere alcuni punti di debolezza e fragilità che altrimenti non credo avrei scoperto. Sono più consapevole e insicuro. Temo di non riuscire a cogliere più la mia vera inclinazione”.

Eppure, le ansie e le preoccupazioni autunnali di Giacomo danno speranza, come se la realtà e i suoi ritmi andassero andassero ricomponendosi.