Non c’è tempo DAD perdere

Il governo potrebbe imporre l’obbligo vaccinale a tutto il personale scolastico per assicurare un ritorno alla didattica in presenza sin dall’inizio del prossimo Anno Scolastico. Era ora, visti i danni causati da un anno di DaD sulla qualità dell’istruzione impartita ad alunni e studenti, certificati dai dati INVALSI.

Se n’erano già accorte tutte le componenti della scuola che nell’ultimo anno hanno più volte manifestato in favore di misure concrete ed efficaci per il ritorno in classe.  Temevano che il protrarsi di un metodo di istruzione inefficace avrebbe costituito, per i ragazzi, un handicap difficile da colmare nel mondo del lavoro. In più, se è vero che la qualità di una democrazia si basa sulla qualità del suo sistema educativo, i frutti di una istruzione inadeguata sarebbero stati dei cittadini incapaci di esercitare appieno le proprie libertà.

In questa ottica, risultano francamente incomprensibili le posizioni contrarie all’adozione di provvedimenti come gli obblighi vaccinali “settoriali” e l’utilizzo del “Green Pass”, poiché forieri di una pretesa “dittatura sanitaria”.

Nel suo film “Nell’anno del Signore” (1969) Luigi Magni racconta la storia (ancorchè romanzata) del medico carbonaro Leonida Montanari che lottava per la repubblica, istruiva e vaccinava i popolani di Roma per liberarli dal tiranno, dall’ignoranza e dalle malattie.