In qualche modo, il rito dell’aperitivo, attività leggera per eccellenza, è diventato un motivo di scontro tra due umanità. Da una parte i cittadini seri e preoccupati, determinati a dare il proprio contributo a debellare il virus. Dall’altra coloro che difendevano le loro abitudini conviviali in ogni occasione, insofferenti a regole e costrizioni che giudicavano eccessive o perfino infondate. Si guardavano in cagnesco queste due umanità – tra la strada e i tavolini dei bar – non senza momenti di involontaria comicità. I primi additavano gli altri come irresponsabili e gaudenti propagatori del contagio, questi altri poi accusavano i primi di calpestare le loro libertà, inserendo di fatto lo il diritto allo Spritz alla Carta Costituzionale.

I tempi sono forse maturi perché gli uni e gli altri, insieme, ridano di tutto questo. Noi, nella migliore tradizione dell’italico buon senso, parteciperemo volentieri, concedendoci un più ecumenico Crodino. Senza dimenticare di portare con noi la mascherina.