Gianlica De Martino

Gianluca De Martino ci accoglie nell sua abitazione in occasione di un incontro on-line tra i promotori e i sostenitori della costituenda lista Salerno in Comune, “che è in realtà la componente di un progetto più vasto” ci dice “che ha lo scopo di costituire un laboratorio permanente per la trasformazione partecipata della città. L’abbiamo chiamato la Salerno che vorrei. L’Iniziativa peraltro è nata anche grazie al contributo – tra gli altri – di Anna Nisivoccia e Luigi Bisogno”.

Avete iniziato da qualche mese un’intensa attività on-line tra meeting e dirette sui social per raggiungere un po’ tutti e farvi conoscere. Pensi che questi nuovi metodi di coinvolgimento possano “fare la differenza”, nella percezione dell’offerta politica da parte dei cittadini? “Abbiamo iniziato on-line, perché non c’era alternativa, e ci sono certamente dei vantaggi di tipo organizzativo, inoltre, la partecipazione è più agevole per chi ha problemi di tempo o di distanza.  Tuttavia, questi strumenti non forniscono la stessa qualità dell’incontro in presenza. La comunicazione politica si basa sull’interazione personale, fisica.”

Pensi che ci siano persone che non siete riusciti a raggiungere? “Certamente, anche se la pandemia ha costretto tutti noi ad aggiornarci, molti sono rimasti ai margini. Penso agli anziani e ai timidi, quelli che partecipano alle assemblee perché rassicurati dal numero, mentre on-line, dove tutti sono identificabili, sono a disagio. “

Quindi con l’allentarsi delle restrizioni abbandonerete la rete? “Naturalmente no, ma torneremo in piazza per delle occasioni di confronto più tradizionali. Abbiamo in programma un fitto calendario di incontri in tutti i quartieri, per ascoltarne le voci e contribuire a fare delle proposte innovative. Inoltre, ci presenteremo alla città attraverso una campagna di affissioni che inizierà tra breve, naturalmente improntata, alla massima sostenibilità. Ci siamo accorti che anche nell’era di Internet, il manifesto serve.”