Alessandro D'Auria

“Non abbiamo mai chiuso, tranne che all’inizio, a marzo del 2020”. Alessandro D’Auria, dirigente storico del sindacalismo di base salernitano, esordisce così, accogliendoci nella sede “Mimmo Palo” dei COBAS nel quartiere Pastena, nella zona orientale della città.  “In questo anno difficile, abbiamo continuato ad accogliere ed assistere i lavoratori e abbiamo potuto toccare con mano la gravità della crisi”.

In questo periodo, qui si assistono coloro che fanno domanda per l’inclusione nelle graduatorie del personale ATA nelle scuole. “Anche in questa attività si possono cogliere segnali allarmanti”, ci dice, “ormai fanno domanda anche persone che avevano un lavoro sicuro, anche professionisti in età avanzata”.

Sebbene maggiormente impegnato nella scuola, Alessandro può fornirci utili riflessioni sul quadro generale: “Il reddito di cittadinanza, checché se ne pensi, ha tamponato diverse situazioni di difficoltà, poiché è stato l’unico sostentamento per i molti che lavoravano in nero”. La situazione non è migliore per chi aveva un posto di lavoro tutelato. “Infatti”, aggiunge Alessandro, “il blocco dei licenziamenti, che non durerà ancora molto, ha solo spostato più in avanti il problema, senza aggredirlo”. E per il futuro? “I governi stanno aiutando l’economia facendo debito ma quando le politiche espansive termineranno, non c’è da farsi illusioni su chi ne pagherà il conto.”