Oggi, per la Grecia intera, è la vigilia della Celebrazione della rivoluzione del 1821 – in greco Eortasmós tis Ellinikís Epanástasis tou 1821 – commemorante l’inizio della guerra per l’indipendenza dagli ottomani avvenuta il 25 marzo 1821.

Una data che coinvolge l’Europa intera, che si distingue, non solo per la dimensione, ma soprattutto per il suo carattere, una data che parte dall’ammirazione per quei valori legati alla storia, al pensiero e alla produzione letteraria della civiltà greca antica e classica, per poi concretizzarsi in una solidarietà etica, politica e culturale, verso le lotte per la riconquista della libertà nazionale di un territorio e di un popolo che, a buon diritto, viene percepito e considerato come il naturale, seppur dormiente, erede di quello passato.

“Ricordo uno per uno, anni gloriosi. Vorrei che fosse di nuovo il 1821 per una notte” cantava il famoso cantautore Grigoris Bithikotsis nel 1969; domani, la stessa, risuonerà nel cuore del popolo greco e nel cuore di tutti i filellenici.