A San Cipriano Picentino (Sa) la Sagra della Castagna è un immancabile appuntamento che si tiene ogni anno nell’ultimo fine settimana di ottobre. Dopo 43 anni, e per la prima volta, è stato annullato, a causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria. Il progressivo peggioramento della condizione in cui versa il nostro paese, ha spinto tutti alla precauzione, rendendo praticamente impossibile pensare ad un allestimento adeguato a rispettare la sicurezza pubblica, se non con modalità che avrebbero reso difficoltosa la realizzazione dell’evento stesso. Così come a San Cipriano Picentino, in tutto il territorio nazionale, feste e sagre sono state annullate, diventando le principali (ma non le uniche!) vittime autunnali dell’emergenza sanitaria.

 L’impatto è pesante, per il morale in quest’anno già di suo cupo, ma anche per l’economia nel settore turistico legato ad eventi e fiere.

Queste feste, non solo quella della castagna, sono il volano per l’economia locale e il principale momento di vendita dei frutti raccolti. Inoltre, costituiscono anche una vetrina per i prodotti tipici locali, stagionali e tradizionali che durante i mercatini vengono esposti e venduti.

Ci auguriamo che il Governo centrale, in collaborazione con le amministrazioni locali, possa trovare soluzioni e attuare interventi per questo settore così ampliamente provato, sostenendolo in questa emergenza con misure straordinarie e strategiche.