Immaginate un ambizioso progetto sociale che metta insieme tutto: l’integrazione e la solidarietà tra i generi, le classi sociali e le provenienze, che aiuti a sviluppare la fiducia in sé stessi, l’aiuto reciproco, la correttezza. Immaginate che lo strumento per fare tutto questo sia lo sport. E ora aprite gli occhi. Chi vive a Salerno, nella zona orientale, avrà sorriso perché un progetto così lo conosce già: è l’A.S.D. Zona Orientale Rugby Popolare, fondata nel 2015: molto di più di una società sportiva. La storia di un gruppo di amici tanto appassionati di questo sport quanto motivati a cambiare qualcosa nella propria città è stata raccontata più volte: dagli inizi sulla spiaggia del porticciolo, agli allenamenti al Parco Mercatello. Poi, finalmente, la gestione di un impianto vero, in prossimità della parrocchia di Sant’Eustachio (periferia est di Salerno): uno spazio che permette di pensare in grande.

In effetti, frequentando il gruppo e scambiando due chiacchiere, quello che colpisce di più sono le idee chiare, la lucidità e la coerenza delle scelte che caratterizzano il progetto. Angelica, Federica e Giorgia spiegano le linee guida: “Il Rugby è una passione ma è anche il mezzo che utilizziamo per trasmettere dei valori a beneficio di tutti. Per questo la partecipazione agli allenamenti è e resta gratuita. Per le spese, chiediamo di contribuire secondo le possibilità”. Il “manifesto” della società, riassunto in tre parole: antifascismo, antirazzismo e antisessismo, è realizzato nei fatti: con la realtà di una società autogestita e autofinanziata in cui tutti danno una mano; con la pratica dell’ospitalità e dell’inclusione rivolte agli stranieri, dai lavoratori immigrati agli studenti Erasmus; con l’impegno a consolidare la squadra femminile (“una delle poche al Sud”, sottolinea Federica) e a incoraggiare ragazze e ragazzi a divertirsi insieme.